07/8/2009



di tante cazzate scritte quella è una delle poche che mi ricordo. il fatto che vedessi la notte come una scodella capovolta posata sopra la casa, quello non posso scordarmelo. è la prima volta da quando sono andato via che provo la stessa sensazione, proprio qui dove credevo di essermi messo in salvo, alla faccia di tutti. invece sento di nuovo quel peso sopra il tetto, la curva pesante di qualcosa che magari non ti schiaccia ma senz’altro non ti protegge. prima che sia troppo tardi vorrei sapere com’è saltare senza rete sotto. com’è saòtare senza rete sotto? tu in qualche modo c’entri. ti stringo la mano mentre entriamo in acqua, ti faccio capire che le stelle bisogna guardarle da qui, che a volte sei la sabbia che trovo sulle lenzuola.
iheartmyart: Edgar Martins from the Accidental Theorist

di tante cazzate scritte quella è una delle poche che mi ricordo. il fatto che vedessi la notte come una scodella capovolta posata sopra la casa, quello non posso scordarmelo. è la prima volta da quando sono andato via che provo la stessa sensazione, proprio qui dove credevo di essermi messo in salvo, alla faccia di tutti. invece sento di nuovo quel peso sopra il tetto, la curva pesante di qualcosa che magari non ti schiaccia ma senz’altro non ti protegge. prima che sia troppo tardi vorrei sapere com’è saltare senza rete sotto. com’è saòtare senza rete sotto? tu in qualche modo c’entri. ti stringo la mano mentre entriamo in acqua, ti faccio capire che le stelle bisogna guardarle da qui, che a volte sei la sabbia che trovo sulle lenzuola.

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