12/6/2009



ti aspettavo di sotto, seduto su quella panchina di pietra che poi hanno disintegrato per metterci non so cosa. guardavo verso la stazione. vedevo solo questo. mi godevo la strana quiete che alberga nel tuo quartiere, come se ci fossimo solo io e te. proprio come te quando venivi a trovarmi, stavo bene proprio per il fatto di non vedermi le stesse cose intorno. con la schiena appoggiata al muro scacciavo l’idea del mio biglietto di ritorno e la sostituivo con l’immagine di te che, tre piani sopra, passavi da una stanza all’altra, cercando il vestito giusto.
quando ripartivo mi prendevo la testa fra le mani per non farti uscire almeno di lì.
{locusta}
(via a journey round my skull)

ti aspettavo di sotto, seduto su quella panchina di pietra che poi hanno disintegrato per metterci non so cosa. guardavo verso la stazione. vedevo solo questo. mi godevo la strana quiete che alberga nel tuo quartiere, come se ci fossimo solo io e te. proprio come te quando venivi a trovarmi, stavo bene proprio per il fatto di non vedermi le stesse cose intorno. con la schiena appoggiata al muro scacciavo l’idea del mio biglietto di ritorno e la sostituivo con l’immagine di te che, tre piani sopra, passavi da una stanza all’altra, cercando il vestito giusto.

quando ripartivo mi prendevo la testa fra le mani per non farti uscire almeno di lì.

{locusta}

(via a journey round my skull)

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